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RITORNO AD ANCONA E ALTRE STORIE

di Lorenzo Spurio e Sandra Carresi

 

 

 

 

GLI AUTORI

Sandra Carresi è nata a Firenze nel 1952. È madre e moglie. Ha lavorato quarant'anni occupandosi di contabilità e dal 2011 è una pensionata; il suo amore per la scrittura e la lettura nasce invece con lei. Nel 2000 ha raccolto i suoi scritti in un elaborato dal titolo Mi voglio raccontare. Dal 2007 pubblica ogni due settimane racconti brevi e poesie sul sito Racconti Oltre, redatto da Luca Coletta. Ha pubblicato una raccolta di favole per bambini assieme a Michele Desiderato ( Battiti d'ali nel mondo delle favole, Ilmiolibro.it 2009) e le sillogi di poesie Una donna in autunno (Ilmiolibro.it, 2010) e Dalla vetrata incantata ( Lulu edizioni 2011).

Lorenzo Spurio è nato a Jesi, in provincia di Ancona nel 1985.
Ha conseguito nel 2011 la laurea magistrale in Lingue e Letterature Straniere all'Università di Perugia con una tesi di letteratura inglese.
Grande appassionato di letteratura straniera, ha scritto alcuni saggi e testi critici su alcune opere della letteratura inglese e spagnola.                                                                                         Nel 2011 ha pubblicato una raccolta di saggi sul romanzo Jane Eyre di Charlotte Brontë dal titolo Jane Eyre, una rilettura contemporanea ( Lulu edizioni 2011).
Ha scritto un nutrito numero di racconti che ha pubblicato su varie riviste di letteratura e cultura italiana. Ha collaborato con Osservatorio Letterario – Ferrara e l’altrove, rassegna di poesia, narrativa e saggistica; La Ballata, rivista d’arte e cultura; Il Leviatano, rivista di cultura e attualità; Frigidaire, mensile d’attualità; Inverso, quadrimestrale di poesia; Aeolo, rivista letteraria; Parliamone, rivista d’arte; Reti di Dedalus , rivista online del sindacato nazionale scrittori e con la rubrica “Scriptorium” del quotidiano Il Legno Storto .
Dal 2010 è redattore della rivista di letteratura e cultura Segreti di Pulcinella diretta da Massimo Acciai e dal 2011 è collaboratore della rivista Kenavò diretta da Fausta Genziana Le Piane.
E’ autore del blog di letteratura e cultura (www.blogletteratura.wordpress.com) dove pubblica testi critici, recensioni e analisi di opere letterarie della letteratura mondiale.

Dalla quarta di copertina

l lettore riuscirà a “vedere” fra le righe, partecipando quasi ai fatti descritti e sentirsi testimone delle vicende narrate, riusciremo a percepire le voci, le immagini e le vibrazioni dei protagonisti dei tre racconti, ne comprenderemo le paure, i dubbi, le riflessioni e vorremmo essere lì per consigliarli, per ascoltarli. Per dargli quella mano sulla spalla che offriremmo ad amici bisognosi di noi. 
I nostri autori ci porteranno passo dopo passo in una vita d’ordinaria normalità e proprio come ogni vita, sottoposta agli eventi continui, fatti di dubbi e paure, certezze e timori, ostacoli e constatazioni presenti nel cammino comune d’ogni mortale, quel cammino che a volte ci porta ad un bivio che ha bisogno di risposte e decisioni che dobbiamo cercare solo dentro di noi. 
Libri come questo, hanno il potere di allargare la mente del lettore e donare sogni d’aspettativa dove lo sguardo si posa oltre ciò che l’occhio vede; va oltre l’ombra, posandosi sui colori della speranza, della consapevolezza dove a volte ci sfiorano opportunità uniche e irripetibili. Quattro mani che hanno saputo tessere una trama ricca d’ episodi, esaltando una morale unica alla vita: il valore del sentimento. (MARZIA CAROCCI)

RECENSIONE di Santina Russo

“Ritorno ad Ancona e altre storie” è una raccolta costituita da tre racconti, tre storie diverse, protagonisti diversi accomunati da sentimenti di insicurezza, di emozioni spesso travolgenti e inspiegabili, a volte illusorie ma, non per questo, prive di valore. Storie di uomini e donne comuni che rappresentano l’universalità degli eventi quotidiani e abituali che possono capitare a chiunque, portando il lettore ad immedesimarsi in maniera del tutto naturale nei personaggi delle storie che legge.
Le storie sono intercalate in contesti narrativi e descrittivi caratterizzati da un’accuratissima attenzione al dettaglio, al particolare. Sono dettagliatamente e accuratamente descritti non solo le ambientazioni geografiche ma anche, e soprattutto, le analisi introspettivi dei personaggi, il travaglio delle loro emozioni spesso soffocate, altre volte vissute pienamente, ora con timore e titubanza, ora con ardore e impulsività.
Nel primo racconto “Telefonate anonime” i protagonisti sono figure femminili, una giovane donna e sua madre, ed è quasi impossibile per una donna non riconoscersi in almeno una di queste donne o delle situazioni che vivono in questo racconto.
La narrazione inizia con un accento noir, un alone di mistero avvolge la giovane protagonista Giada, preoccupata dalla ricezione continua e scandita da un preciso ritmo temporale, di telefonate anonime. Dopo una serie di eventi che, per certi aspetti, possano sviare il lettore portandolo a ipotizzare conclusioni azzardate sul mistero delle telefonate, la soluzione dell’enigma si rivela del tutto inaspettata e inusuale. Dietro la cornetta non c’era, come di solito si pensa, qualcuno che cercava di colpire, di spaventare, di fare del male ma una persona colpita e spaventata a sua volta, che cercava il bene.
Nella storia intervengono anche diverse figure maschili, alquanto controverse. Uomini legati alle due donne protagoniste da un rapporto ambiguo, come quello di Giada con il brillante avvocato del quale al primo sguardo s’invaghisce; da un rapporto svanito molto tempo fa e improvvisamente riemerso in forme del tutto inattese, come quello dei genitori di Giada e infine, da un rapporto nato quasi per una forzatura del destino che pone Giada di fronte a Jacopo.
Il secondo racconto “Ritorno ad Ancona” vede come protagonista Rebecca, una donna matura ma ancora piacente, che sfugge alle pene vissute a causa del divorzio, cercando un po’ di pace e di relax a Ischia. In una cornice pittoresca descritta con l’ormai tipica ricercatezza e cura del particolare, l’incontro con il dottor Vincenzo Pistola avviene in maniera del tutto casuale, come capita spesso in vacanza di imbattersi in persone nuove. Dall’incontro alla passione travolgente passa ben poco, Rebecca inspiegabilmente si concede ad un uomo quasi sconosciuto che la intriga e la conquista per la sua gentilezza e pacatezza. Il rapporto si fa profondo, nonostante il pochissimo tempo a disposizione, all’attrazione fisica si aggiunge ben presto la consapevolezza di un sentimento che va al di là del piacere. Il ritorno ad Ancona, dopo la breve ma intensa vacanza, costituisce per Rebecca un ritorno alla realtà, un ritorno alla quotidianità. Rebecca ha vissuto un duplice viaggio, uno fisico che l’ha portata prima ad Ischia e poi ad Ancona, dove ha fatto ritorno ed uno sentimentale che dal naufragio del divorzio con il marito l’ha portata ad esplorare nuovi orizzonti. Sarà, quest’ultimo, un viaggio senza ritorno?


Il terzo racconto “Un cammino difficile” porta un titolo alquanto emblematico. E’, fra tutti, il racconto più sofferto, a tratti anche commovente. Protagonisti anche qui uomini e donne comuni, con i loro difetti e i loro pregi. Alberto ed Eva s’innamorano, si sposano quasi subito e il forte desiderio di famiglia li porta ad adottare due bambini di origine russa. Ben presto, però, Alberto va via da casa, soffocato dalle nuove responsabilità di padre, lascia Eva e i bambini, sentiti più come un peso che come un dono. In questo racconto affascina molto l’introspezione psicologia di Eva, una donna che ama di un amore incondizionato e smisurato. Eva è l’amore, la tenacia, la maturità; Alberto è l’egoismo, la frivolezza, l’immaturità.
Gli autori, non a caso, hanno scelto il titolo del secondo racconto per intitolare tutta la raccolta: “Ritorno ad Ancona”. In effetti, tutte le storie alludono in qualche modo al viaggio, in ciascuna storia i protagonisti affrontano un viaggio, non solo fisico ma soprattutto sentimentale. Viaggia molto Giada per lavoro da Firenze a Roma, il viaggio la porta a fare nuove conoscenze, ma sarà soprattutto un viaggio a ritroso nel tempo a sconvolgere la sua quotidianità, un viaggio in un passato che le è del tutto ignoto.
Viaggia Rebecca, per la sua vacanza ad Ischia. Viaggiano Alberto ed Eva, insieme, quando si recano in Russia per incontrare i bambini che adotteranno come loro figli, ma il “cammino difficile” è quello svolto da Eva che da sola si fa carico delle proprie responsabilità per crescere, educare ed amare i suoi figli, ed è quello svolto da Alberto quando lotta contro la sua malattia.
Una narrazione semplice e lineare, impreziosita da dettagli minuziosamente descritti, assicura al lettore una lettura piacevole e rilassante. Alla fine si ha quasi l’impressione di aver letto nei diari di questi personaggi, che hanno confidato i loro sentimenti al lettore, il quale non può non sentirsi partecipe dei loro eventi.



 

 

 Genere: Racconti

Anno 2012
 

Pagine: 140

Formato A5

Prezzo: 10,00  

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